Nelle prime fasi della vinificazione, il mosto è particolarmente esposto a ossidazioni e contaminazioni microbiologiche che possono compromettere il profilo finale del vino. Metzy interviene come soluzione di bioprotezione, colonizzando rapidamente il mezzo anche a basse temperature e competendo con la microflora indigena. La produzione di acido pulcherriminico consente la chelazione del ferro, limitando ulteriormente la crescita di microrganismi alterativi. Il consumo di ossigeno contribuisce a ridurre il rischio ossidativo. Il risultato è un mosto più stabile, pronto per l’inoculo sequenziale con lieviti selezionati, con maggiore controllo del processo fermentativo e migliore preservazione del profilo sensoriale.
IT